Progressive Rock Info | Una sorta di “making of” sul capitolo Magma
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Una sorta di “making of” sul capitolo Magma

03 Mag Una sorta di “making of” sul capitolo Magma

Quasi rimesso in sesto dopo l’infortunio, stavo lavorando a un post per questo blog che sarà pubblicato tra nove giorni. Mi sento in obbligo di celebrare degnamente un Maestro. Nel frattempo, il MANUALE MINIMO DEL ROCK PROGRESSIVO (libro4) ha avuto il piacere di essere recensito da Athos Enrile. LINK Da un passaggio della sua recensione, è nata una riflessione che mi sta facendo viaggiare sulle ali dei ricordi. E, visto e considerato il fatto che non riesco a fare promozione al MANUALE MINIMO DEL ROCK PROGRESSIVO fine a se stessa, mi sento in dovere di aggiungere qualche annotazione che potrebbe essere interessante. Una specie di “making of”.

Il passaggio della recensione di Enrile che mi ha fatto riflettere è questo: “La quinta parte [del MANUALE, NdA] è nobile, ancora più delle altre quattro, per la denominazione che mette in allarme il neofita: ‘Livello Avanzato’. Beh, Magma e Gong necessitano realmente di una fase di preparazione perché l’impatto, soprattutto con i primi, potrebbe essere devastante”.

Ho sorriso. Enrile ha colto nel segno: divulgare il prog è stato (ed è) già di per se un’impresa non facile. Non è un caso che abbia chiesto aiuto ai saggi in Libro3 e in Libro4 su alcuni aspetti perché, sennò, mi sarei veramente immolato per la causa. Tuttavia, i Magma me li sono voluti prendere in carico io. Ben conoscendone i rischi. Quelli descritti per l’ascoltatore da Enrile diventano quadrupli per il divulgatore. Trattare i Magma significa mettere in conto di farsi venire quantomeno il mal di testa. Non è musica che vuole piacere. E’ musica che può piacere. Inoltre, non solo devi cercare di comprendeli, i Magma, ma devi pure spiegarli. E non stiamo parlando di un “semplice” complesso prog nè tantomeno di un complessino di cover commerciali. Entrare nel mondo dei Magma (e, di conseguenza, nel mondo di Vander) significa fare un salto nel vuoto, sapendo benissimo, che ti andrai a fare male. Per questo è necessario essere preparati. E prepararsi. Sei esagerato? No, assolutamente. Come ho detto nelle mie pubblicazioni: “perché i Magma sono difficili? Presto detto: basta ascoltarli”.
Rileggendo quanto ho scritto in Libro3 (e che, non contento, ho pure potenziato nel MANUALE) posso ritenermi abbastanza soddisfatto. Non del tutto. Come è giusto che sia. Tuttavia, visto l’elefantiaco lavoro, “abbastanza” è decisamente abbastanza.
Mi ricordo benissimo il periodo in cui stavo scrivendo sul gruppo francese (kobaiano…). H24 immerso nella musica di Vander, aver dovuto riesaminare necessariamente la discografia di John Coltrane, aggiungerci pure Miles Davis per alcuni collegamenti, comprare libri supplementari, coinvolgere jazzisti, maestri di musica, educatori… ah, ovviamente, pure Vander. Che non finirò mai di ringraziare per la gentile disponibilità.
Quello che però è interessante notare, non è tanto la parte musicale quanto la parte in cui mi sono messo in testa di spiegare il kobaiano (la lingua artificiale creata da Vander). La mia intenzione era quella di semplificarmi un po’ la vita. Almeno uno ci prova. Come? Siccome sono un fan di Star Trek, la mia idea era quella di contattare il creatore della lingua klingon per farmi spiegare un paio di passaggi sulle lingue artificiali in modo tale che si potesse unire sintesi e semplicità. Bene, per una serie di ragioni, non ci sono riuscito. E, quindi, per stringere i tempi, anche quella parte me la sono presa in carico io. “Perché non hai contattato un esperantista? Avresti risolto prima”. No, signori. Perché, il kobaiano è una lingua artificiale creata per scopi artistici. Quindi, a parte Vander, devi andare da altre persone che si occupano dello stesso tema. Il klingon era la scelta più ovvia (non potendo chiedere a Tolkien). Ad ogni modo, ringraziando il cielo, i miei rudimenti d’esperanto, klingon (e in parte di elfico) mi hanno permesso di focalizzare la situazione. Purtroppo, però, il Kobaiano di Vander è una lingua artificiale artistica atipica. Quindi, sintetizzando, il passaggio è stato: “Vi dico cosa sono le lingue artificiali. Bene, avete capito? Ok. Ora considerate che questa è un’altra cosa”.
Per un periodo molto lungo non ho voluto ascoltare i Magma. E, più di una volta, mi sono chiesto: “perché?”. E la risposta è sempre stata: “perché ne vale la pena”.

E’ la complessità a rendere la musica dei Magma uno dei capitoli più interessanti della musica contemporanea.

P.S. Rispetto ai Magma, i Gong sono stati un passeggiata di piacere. Ed è tutto dire. 😛
P.P.S. Ne approfitto per segnalare un documentario molto interessante sulla band di Vander: