Progressive Rock Info | Crimson Jazz Trio – King Crimson Songbook
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Crimson Jazz Trio – King Crimson Songbook

24 Apr Crimson Jazz Trio – King Crimson Songbook

go to site Bloccato da un infortunio, non grave ma fastidioso, ho ripreso a studiare. Il che significa guardare il nostro caro oggetto di studi da altre angolazioni. L’approccio che generalmente uso in questi casi per vincere la noia è quello di fare associazioni temerarie. Funziona. Ad esempio, una volta ho scritto su YouTube: “Zappa Ukulele” e ho scoperto una musicista che interpreta il repertorio dello Zio Frank con il simpatico strumento musicale (se vi interessa: https://youtu.be/VbdujpleRrg ).

see url Questa volta, invece, ho scritto: “King Crimson Jazz”. Ed è uscito fuori un progetto interessantissimo che si chiama Crimson Jazz Trio. La prima cosa che ho fatto è stata mangiarmi le mani: come ho fatto a non pensarci prima a scrivere sul Tubo una cosa del genere? Poi mi sono messo ad ascoltare il primo e il secondo (perché sono due) Songbook. Sono rimasto colpito dalla bravura dei musicisti; versioni strumentali in chiave jazz fatte con criterio, gradevoli e accessibili. Qualità e accessibilità. Dopo il primo ascolto ho maturato l’intenzione di comprare entrambi gli album. E vi consiglio di seguire il mio esempio.

http://soloways.ca/wp-json/oembed/1.0/embed?url=http://soloways.ca/portfolio-item/apple-with-calvados/ Dal secondo ascolto, poi, sono nate due considerazioni.

La prima: i componenti del Trio sono Jody Nardone, Tim Landers ma, SOPRATTUTTO Ian Wallace. Wallace, scomparso nel 2007, è stato il batterista dei King Crimson in ISLANDS (di cui parlo molto bene, a ragione, nel mio MANUALE MINIMO DEL ROCK PROGRESSIVO).

Nel MANUALE faccio proprio presente come ISLANDS sia un album con: “passaggi tipicamente rock impiantati in una struttura classica (di scrittura) e jazz (d’ispirazione)”. Ecco, i due Songbook del Crimson Jazz Trio vanno a corroborare non solo le mie parole ma pure quelle di Mel Collins (che ho intervistato e che faceva parte, con Wallace, della lineup di ISLANDS). Quando trovi conferme non puoi che esserne contento. In particolare, vi inviterei ad ascoltare proprio le versioni di “Formentera Lady” e “Sailor’s Tale” (contenute nel secondo Songbook) e fare un confronto con i pezzi originali.

La seconda valutazione mi è venuta in mente prendendo, contestualmente all’ascolto del primo Songbook, il bel libro del caro collega Donato Zoppo (edito da Arcana) che si chiama ISLANDS Testi commentati. Non ci sono solo i testi di ISLANDS, eh! Ci sono pure gli altri album dei King Crimson. Infatti, ascoltando la versione di “I Talk to the Wind” (pezzo che, come dovreste sapere, si trova “In the Court of the Crimson King”) ho sentito la necessità di rileggere quello che Donato ha scritto nel suo libro. Dici: “perchè l’hai fatto? I Songbook del Trio contengono versioni strumentali”. L’ho fatto perché ho avuto un momento di chiarezza estrema: “I Talk to the Wind” del Crimson Jazz Trio è il compimento assoluto del testo di Pete Sinfield. Proprio perché il testo non c’è.

Cito la traduzione riportata nel libro di Zoppo (pagina 71):

Io parlo al vento
Tutte le mie parole volano via,
Io parlo con il vento,
Il vento non mi ascolta,
Il vento non può ascoltarmi.

Il pianoforte, in un preciso momento, mi ha dato proprio l’idea che, per quanto si possa provare a parlare, il vento non ascolta. Vi segno il minutaggio. Non andate direttamente al punto indicato ma ascoltate il pezzo e prestate attenzione dopo il minuto 4:30 (circa) fino a 5:06. Il late man, il ritardatario, parla al vento. Poi capisce l’inutilità della cosa. Citando il testo di Zoppo: “si rende conto che le sue parole volano al vento, che lì si disperdono perché neppure questo sa ascoltarlo […]”.

“I Talk to the Wind” versione Crimson Jazz Trio mi ha lasciato qualcosa. E’ questa la cosa più importante (e bella) di qualsiasi forma d’arte: donare. Un’emozione, un pensiero, un ricordo. Un’idea.