Progressive Rock Info | Tito Puente – Jazzin’
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Tito Puente – Jazzin’

11 Nov Tito Puente – Jazzin’

Succede che senti la versione di Going Out of my Head di Sergio Mendes e poi decidi di cercarne altre. Così ascolti quella di Frank Sinatra da solo (onesta) quella di Sinatra con Ella Fitzgerald (notevole), quella di Jack Jones (non si è sforzato più di tanto), quella disco di Gloria Gaynor… e scopri che Going Out of my Head è stata ripresa praticamente da tutti.
A parte la versione di Dionne Warwick (che per via dei suoi trascorsi con Bacharach adoro a prescindere), ho trovato anche una versione fatta da Tito Puente assieme alla cantante di nome India. Ora, Mendes nel momento in cui ha deciso di fare la versione “sudamericana” ha dettato, nel bene o nel male, una linea da seguire. Cosa si è inventato quel vecchio volpone di Puente, nel 1996, per risolvere il problema del confronto con Mendes? Ha stravolto il pezzo. E come lo ha fatto? Forse nell’unico modo possibile. Mettendo in campo, più che un approccio tipicamente jazzistico (come il titolo dell’album potrebbe lasciare intuire), un’idea molto progressiva. Prima di tutto, ha stravolto il testo. Non nelle parole ma nell’ordine. Puente fa partire la canzone in bossa nova ma con il crescendo, poi torna all’inizio (per poco) e poi spara il ritornello. Torna poi all’ordine delle cose, spara di nuovo il crescendo, il ritornello. Passa poi alla salsa, swing da big band e si ricongiunge all’inizio della canzone con un arrangiamento, però, differente. Stacchi strepitosi, cambi improvvisi, India ha una voce che “spacca”… insomma, una versione strepitosa.
Inizi ad ascoltare la versione di Puente, scettico, dicendoti: “Vediamo che combina rispetto a Mendes”. Finisci l’ascolto dicendo, entusiasta: “Wow”. Qui sta la grandezza dei miti della musica. Prendere in mano uno standard logoro e riportarlo a nuova vita. Magia? No, mestiere. Non esistono, in realtà, standard “vecchi”. Perché esisteranno sempre nuovi modi di vedere lo stesso standard.
Going Out of my Head versione Puente è incluso in un album che si chiama Jazzin’. Consigliatissimo l’ascolto. E’ forse uno degli album più interessanti degli ultimi anni. Il picco della canzone di cui ho parlato non si raggiunge con gli altri pezzi ma, comunque notevoli, sono le prove di Wave, Take It or Lose It e Fever.
E’ facile trovare il disco? Sì, ma in supporto fisico sta su Amazon a prezzi proibitivi. Dovete girare un po’. Anche perché, l’unica copia a prezzo decente… scusatemi… me la sono comprata io. XD