Progressive Rock Info | Frank Zappa – Läther
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Frank Zappa – Läther

24 Ott Frank Zappa – Läther

La questione “Läther” è complessa. Questo progetto sarebbe dovuto nascere come un quadruplo album da pubblicare nel 1977. Purtroppo, però, per questioni discografiche e legali, il progetto non venne alla luce come Frank Zappa avrebbe voluto. Se volete approfondire i risvolti della storia, potete leggerli per sommi capi qui.
Läther è uscito postumo, nel 1996, in edizione 3 CD. Cosa contiene questo mastodontico lavoro? Materiale che è stato utilizzato da Zappa, in seguito alle beghe discografiche, in altri dischi. Allora uno potrebbe chiedersi: “che senso ha acquistare quella che si presenta come una compilation?”. La domanda sarebbe più che legittima. Tuttavia, bisogna considerare due fattori.
Il primo è che il “concetto” del progetto è quello che è poi confluito nel triplo CD. Quindi, mentre gli album non hanno una ragione d’essere artistica ma solo derivata dalle beghe, il progetto Läther un senso ce l’ha. Ma a prescindere dalle questioni concettuali, c’è un altro motivo per cui Läther è interessante: le versioni delle tracce contenute non sono le stesse versioni che sono finite nei vari dischi. A proposito, i dischi sono: Zappa in New York (1978), Studio Tan (1978), Sleep Dirt (1979) e Orchestral Favorites (1979).
Ora, in cosa si differenziano le versioni “Läther” dalle altre? Scendendo un po’ nel dettaglio, non potendo prendere tutti i brani in esame, limitiamoci ad un paio dell’album Sleep Dirt. Iniziamo con Spider of Destiny.

Versione Sleep Dirt:

Versione Läther:

La prima differenza che notiamo è che la prima versione ha il cantato (e quindi un testo) mentre la seconda versione no. Avendo prima acquistato Läther e sapendo la storia per sommi capi, avevo evitato di comprare i quattro album derivati pensando che avrei trovato la stessa musica. Poi, casualmente, mentre mi trovavo all’estero, ho avuto modo di mettere le mani su un bootleg dove era contenuta proprio Spider of Destiny. Potete immaginare la mia sorpresa quando ho sentito cantare:

Listen carefully,
SPIDER OF DESTINY!
You must heed the call
Of COSMO-BIOLOGY!
Listen to me!

[…]

A colpirmi non è stato il testo – in linea con quelli zappiani, perciò “normale” – ma LA PRESENZA di un testo. Qual è la versione migliore? A prescindere dai gusti personali, parto sempre dal presupposto, citando Herb Alpert, che la musica strumentale può diffondere il linguaggio universale. Vuol dire che un brano strumentale ha uno strato in meno rispetto ad una canzone. E’ quindi più “diretto” e non necessita di un’ulteriore interpretazione da parte dell’ascoltatore. E’ più agile. Inoltre, come anche Zappa afferma nella sua autobiografia, i testi limitano necessariamente certe soluzioni strumentali. La parte strumentale si deve adattare al testo (e al cantante). [A meno che non si stia parlando di Robert Wyatt o dei Magma di Christian Vander… ma chiudo immediatamente questo discorso].
Proprio con Spider of Destiny è possibile sentire in modo marcato questa differenza. La versione con testo è debole in quanto la chitarra segue esattamente la linea del cantato. O viceversa. Se non è zuppa è pan bagnato. Nella versione strumentale, invece, non solo la chitarra è giustamente in evidenza (e si sente più “ruvida”) ma è, di conseguenza, senza il cantato, più godibile. Il senso complessivo è più lineare, insomma.

Su Flambay (Flambé), invece, la notte e il giorno. Versione Sleep Dirt:

Versione Läther:

Sembra quasi di ascoltare un’altra canzone. Non c’è storia. Lo strumentale spacca. La versione cantata sembra trascinarsi, arrancare. Non credo che sia affatto un caso che le due versioni differiscano anche dal nome per una precisa volontà. Il discorso della durata: si potrebbe pensare che la versione Läther sia un frammento, visto che dura un paio di minuti contro quasi cinque della versione Sleep Dirt. Sinceramente non saprei… mi sembra che in due minuti Flambé dica tutto. E bene.
Tifo spudoratamente per le versioni “Läther”? No. Cioè, lo faccio ma il punto è che, se si vuole approfondire a dovere il discorso Zappa non ci si può limitare solo al triplo CD. Bisogna ascoltare anche gli altri album.