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“Amanti di valore” ed altri nove dischi

08 Set “Amanti di valore” ed altri nove dischi

Oggi sono andato al mercatino dell’usato. Ritengo che i robivecchi siano i più pericolosi luoghi di perdizione per me. Infatti, riesco sempre a trovare Cd, Lp o DVD da acquistare. Questa volta ho fatto un colpaccio: ho trovato uno dei miei album preferiti, “Amanti di valore” di Mina, in vinile. La condizione del disco non era proprio il massimo. Tuttavia, stavo cercando questo titolo da tempo ed il prezzo era troppo invitante. Lo metterò in bella mostra assieme agli altri dischi.

Mentre scattavo la fotografia che potete vedere qua ho pensato: “ma perché non parlare dei miei dischi preferiti? Le classifiche e le liste tirano sempre, potrei stilare pure la mia”. In teoria, l’idea è molto buona e allettante. In pratica, invece, rappresenta un problema. Mi vado a spiegare. Se dovessi considerare nella lista dei miei 10 album preferiti anche i dischi Prog, questa sarebbe monopolizzata almeno per il 60%. Ci sarebbe spazio solo per “Amanti di Valore”, “L’evidenza dell’autunno” (Califano), “Painted from Memory” (Costello & Bacharach) e, forse, “North” (Costello). Gli altri sei album sarebbero pietre miliari del progressive rock tipo “Dark Side” dei Floyd o similari. Molto probabilmente ci sarebbero album di cui ho parlato diffusamente in Libro1 e che ritroverete anche in Libro4.

È per questo che, nel momento in cui ho deciso di stilare la mia lista di album preferiti ho escluso il Prog per manifesta superiorità del metagenere. 🙂

1) Painted from Memory (Costello/Bacharach)
2) L’evidenza dell’autunno (Califano)
3) Amanti di valore (Mina)
4) In a silent way (Davis)
5) Crescent (Coltrane)
6) Living Together (Bacharach)
7) The Grand Wazoo (Zappa)
8) North (Costello)
9) The Joshua Tree (U2)
10) The turn of a Friendly Card (Alan Parsons)

Ho già parlato, in questo sito, di alcuni degli album citati. Parlerò, prima o poi, anche degli altri. In particolare, su “Painted from Memory”, ho intenzione di scrivere qualcosa di molto articolato, un giorno. Vorrei soffermarmi, adesso, sul disco 2 e 3 che meritano un discorso particolare.

Amanti di valore e L’evidenza dell’autunno sono due album complementari. Questo perché, portano la firma di Franco Califano ai testi e di Carlo Pes alle musiche. Non smetterò mai di dire che le canzoni scritte dalla coppia Califano/Pes siano meravigliose. Questa coppia professionale meriterebbe lo stesso rispetto delle più celebri Bacharach/David o Lennon/McCartney. Potete trovare su YouTube tutto l’evidenza dell’autunno e parte di Amanti di valore. Il mio consiglio, di cuore, è quello di acquistare entrambi i dischi in versione elettronica (Amazon o iTunes). Ci sono poche cose in questa vita di cui mi posso fare paladino. Una di queste è consigliarvi il materiale scritto da Califano e Pes. Vi avverto: non è materiale “facile”. Tuttavia, come amo ricordare, se vi trovate su un blog Prog, dovreste avere il callo con la roba tosta. Califano, qualche anno fa, intervistato da Bonolis disse di Amanti di valore: “ha vinto tanti premi della critica… però non ha venduto un cazzo”. Solo per questa aura elitaria, le canzoni meriterebbero di essere ascoltate. Ma scendiamo nel dettaglio, prendendo ad esempio un po’ di canzoni dai due album. Iniziamo con Amanti di Valore. Cosa dire di un testo come questo?

Tu sei il poeta che non pensa mai
E non sa mai
Che scrivere.
Hai il passo stanco di chi è debole
E trema
Del suo vivere.
Ed io
Che avevo visto in te una specie di dio
Mi innamorai
Non so di che.
Così
Andavo in cerca delle tue virtù
Che non trovai
Malgrado spinta dalle mie illusioni.
Perché poeta non sei stato mai coi limiti che hai.
È necessario che tu vada via
Dimostra
Che sai perdere.
Ti ho amato tanto e che malinconia
Doverlo
Ancora ammettere.
Addio,
Mi ero perduta in uno spazio non mio
Mi incamminai
Credendo in te
Perché
Volevo l’uomo con qualcosa in più
L’uomo che ormai
Incontrerò nel tempo, forse mai.
Perché poeta non sei stato mai coi limiti che hai.

Il testo non ha bisogno di un commento. Si spiega benissimo da solo. Aggiungerei solo che il mondo è anche pieno di poetesse – e non solo di poeti – che non pensano mai.

Passiamo oltre. Ne: “I sogni di un semplice” vorrei selezionarvi un passaggio:

Nessuno sopravvive a se stesso
tutto è illusione, tutto è altrove
tu che sorridevi impegnato a vivere
una vita che non ti ha sorriso mai

Non fatico a pensare il motivo per cui è stata data a Califano la laurea honoris causa in filosofia. In queste parole c’è un mondo. È l’abilità di un paroliere, capace di sintetizzare un mondo, una vita, in poche parole. La title track. Altro passaggio:

Torneremo i due borghesi di sempre noi
quando andremo via
da questa stanza dove
morì l’ipocrisia,
uccisa da una notte che non si scorderà
e noi vorremo non vederci più
come si fa
fra amanti di valore.

Posso solo dirvi che, questa, è storia di vita vissuta. L’incontro di una notte che rappresenta tutto e niente allo stesso tempo.

Amanti di valore è un signor album. Un disco che bisogna riprendere e rivalutare. Così come L’evidenza dell’autunno. In questo caso, tutti i testi hanno la loro ragione d’essere ed andrebbero analizzati a dovere. Per motivi di spazio e di voglia prenderemo in considerazione solo il testo più divertente: “fesso proprio no”:

Si nun te va de ritorna’, sai che dolore,
secondo te che dovrei fa’, buttamme a mare
Aoh! fesso proprio no
co’ voi io vado a nozze,ragazze…
Perciò cerca de taglia’, tu che hai sbagliato a cresce
o addirittura a nasce..
Bionde così co’ l’occhi blu ce n’ho ‘n vagone,
mo arivi tu, dovrei mori’ dall’emozione..
Aoh!,fesso proprio no
sei stata un po’ viziata, ‘a fata
Lo sai er difetto mio trovà ‘na matta bella
e poi giocacce a palla…
“eh si, è arivata la sirena dell’isola
la maga Circe del golfo..
ma che te s’è inquinato er cervello
te saluto a bionda..se vedemo!!”

Non tutti i testi dell’evidenza sono così gioiosi. Anzi, direi che questo è l’unico con la proverbiale ironia tipica di Califano. Gli altri testi sono molto “seri”. Dotati, come nel caso di Amanti di valore, di una sensibilità fuori dal comune. Anche in Amanti di valore, per dare ancora di più l’idea di complementarietà con l’evidenza, c’è un testo ironico. Si chiama Carlo detto il mandrillo. 😀

Questa è la mia lista e la breve esaltazione di due grandi album. Vorrei essere più esaustivo. Tuttavia, al momento, la Piña colada che ho in corpo non mi permette di connettere pensieri e parole a dovere. Ma sono moderatamente felice. È tanto mi basta. 🙂 Prosit!

ADDENDUM DEL 17 SETTEMBRE 2017

A distanza di qualche giorno ho deciso di tornare su questo pezzo. Sono giorni che sto pensando alle ragioni del non-successo di “Amanti di Valore” rispetto ad altri prodotti di Mina o di Califano. Come vi ho detto, il materiale proposto è di ottima qualità. Allora, perché “non ha venduto” come ha detto senza mezzi termini il Maestro?
Una possibile spiegazione può essere trovata, secondo me, nel fatto che i testi di “Amanti di Valore” siano perfettamente speculari. Ovvero, possono essere tranquillamente cantanti da un uomo senza perdere potenza. Quella che sembrerebbe un’altra qualità positiva del disco è, in realtà, un difetto. Proprio perché stiamo parlando di Califano. Il merito forse più grande di Franco è quello di essere riuscito ad essere un autore eccezionale per le cantanti. Cito solo a titolo d’esempio “Minuetto”. Quel testo è oltre. Oltre l’umana poesia, ispirato direttamente da una musa, forse il testo migliore scritto dal Califfo. Ed è un testo “femminile”. Che funziona alla perfezione perché non è speculare. La riprova? “Minuetto” versione Califano cantante non funziona. Non ha la stessa potenza perché non è speculare. Sentitevi le due versioni e ve ne accorgerete da soli.
Ora, “Amanti di valore”, come vi ho già detto, ha testi che possono essere cantati anche da un uomo, senza perdere appeal. Califano sosteneva che se ami poco ami da chiavatore mentre se ami tanto no. I testi di “Amanti di Valore” sono perfetti per un amante di valore, per un uomo che ama tanto. Nonostante la prova magistrale di Mina, nonostante la bellezza dei testi (non ne parlerei se non mi piacessero), questi risentono purtroppo di questo “difetto”.
E’ una possibile teoria. Ad ogni modo, ripeto, “Amanti di Valore” e “L’evidenza dell’autunno” sono album meravigliosi.